DREAMTELLING

Ogni cosa si crea sempre due volte: prima nella mente, poi nella realtà

Durante gli anni 70 nelle cantine trentine , ascoltavo le storie di mio nonno e i suoi amici: storyteller straordinari per la loro autenticità. Ne assaporavo le note, i ritmi e l’atmosfera. La prima storia la raccontai a mia nonna, come regalo, in occasione del suo sessantaduesimo compleanno.

Così, a soli otto anni mi sentivo uno Dreamteller.

Amo leggere, studiare, raccontare e vivere al fianco di studiosi della ricerca storiografica, perché lo trovo bello, utile, funzionale ed addirittura erotico appoggiarmi sulla potenza millenaria delle storie e del loro significato. Affidarmi a chi prima di me ha fatto un monumentale lavoro di ricerca del significato dei simboli e delle storie, come Carl Gustav Jung, Marie Louise Von Franz, Annick de Souzonelle e la nostra Cristina Campo. Grazie a loro ho arricchito di magia e saggezza i metodi che già da tempo utilizzavo, ispirandomi alla codifica delle storie che hanno da sempre funzionato.

Il Dreamtelling estrae la sintesi, originale e autentica dell’idea d’impresa e dei suoi prodotti, esprimendola in modo chiaro e motivante. Lo scopo è attivare la persona, cliente sui perché di visione e valori, portando sia elementi razionali – blue script – sia elementi emozionali – green script. 

Il Dreamtelling aumenta significativamente la memorabilità della comunicazione di Visione e prodotti d’impresa.

Quello che amo fare con le storie è capire come giungere all’inconscio dell’individuo in sincronicità con l’inconscio collettivo.

Il metodo e le tecniche sono contenute nel video-corso Dreamtelling&sons e approndite nel libro Dreamtelling in uscita entro la fine del 2020. 

Entrambi sono la sintesi di quattro passaggi:

  1. La mia vita esperienziale. (esperienza e sperimentazione)
  2. Le stalle dei racconti di nonni e contadini. (imitazione)
  3. L’esempio dei grandi narratori, come San Tommaso D’Aquino. (modellazione)
  4. Gli studi di natura neuro psicologica, come quelli di Marie Luis Von Franz.  (concettualizzazione e modellazione)

I metodi presenti nella strategia del racconto sono 7, di cui 4 per il dreamtelling e 4 per l’hardtelling. I conti non tornano ma in realtà un metodo è comune alle due tipologie di racconto, il dreamtelling racconta dell’impresa e dei suoi sogni, della sua visione e l’hardtelling racconta dei prodotti e servizi rivestiti dalla visione e dai valori.

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